Nella rilevazione delle perdite industriali, la distinzione tra suoni udibili e ultrasuoni è fondamentale. La maggior parte dei rumori di produzione rientra nella gamma udibile a bassa frequenza. Le perdite nelle condutture dell’aria compressa e del gas generano, in corrispondenza di piccole aperture, turbolenze a banda larga con componenti sonori ad alta frequenza. Le perdite di grandi dimensioni generano spesso anche suoni udibili; tuttavia, in ambienti di produzione questi sono spesso mascherati dal rumore delle macchine.
| Gamma di frequenza | Descrizione | Significato nell’industria |
| Suono udibile (da circa 20 Hz a 20 kHz) | Intervallo di frequenza percepibile dall’udito umano. | I rumori prodotti da macchine, motori, ventilatori e dalla voce rientrano tipicamente in questa gamma. |
| Ultrasuoni (> 20 kHz) | Gamma di frequenze non udibili dall’orecchio umano. | Le perdite, le scariche parziali elettriche e altri fenomeni ad alta frequenza generano spesso componenti ultrasonici. |
| Finestra di frequenza target | Intervallo di frequenza selezionato all’interno dello spettro ultrasonico per la misura. | Consente di escludere i segnali di disturbo e di rilevare in modo mirato le sorgenti ultrasoniche rilevanti. |
Gli ultrasuoni generati da una perdita non sono causati dal gas stesso, ma dalle turbolenze che si verificano al momento della fuoriuscita del gas. La differenza di pressione, la geometria della perdita e la forma dell’apertura di fuoriuscita determinano l’intensità sonora e lo spettro di frequenza delle onde ultrasoniche generate.
Le frequenze più elevate offrono una migliore risoluzione spaziale grazie alla lunghezza d’onda più corta. Tuttavia, all’aumentare della frequenza aumenta anche l’attenuazione atmosferica, riducendo così la portata di rilevamento ottenibile.
La scelta della frequenza di misura rappresenta quindi un compromesso tra risoluzione, portata e soppressione dei disturbi. In molte applicazioni industriali, una banda di frequenza intorno ai 40 kHz si è dimostrata vantaggiosa. Tuttavia, in ambienti soggetti a disturbi, una finestra di frequenza diversa può fornire risultati migliori.
Approfondimento: rilevazione perdite nonostante le fonti di disturbo e FFT