OIL CHECK 500 – Analizzatore di vapori di olio residuo nell'aria compressa e nei gas

L'OIL CHECK 500 monitora la concentrazione di olio gassoso nell'aria compressa e nei gas. In questo modo, grazie alla registrazione continua dei valori misurati, potrete comprendere meglio il vostro processo di trattamento. Grazie a questa elevata risoluzione temporale, potrete individuare tempestivamente eventuali variazioni. Allo stesso tempo, l’elevata risoluzione dei valori misurati, anche nella Classe 1, consente un’analisi mirata delle anomalie e contribuisce a garantire la qualità del processo.

I vantaggi in sintesi:

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Dettagli

Descrizione dello strumento di misura:

L'OIL CHECK 500 monitora continuamente il contenuto di olio gassoso nell'aria compressa e in altri gas. Lo strumento evidenzia le tendenze tra un'analisi di laboratorio e l'altra e consente di individuare eventuali anomalie.

Ciò è importante ogni volta che l’aria compressa o altri fluidi possono influire sul prodotto, sul processo o su superfici sensibili, come ad esempio nei seguenti settori:

  • Industria farmaceutica
  • Industria alimentare e delle bevande
  • Elettronica
  • Biotecnologia e cosmetica
  • Fornitura di gas tecnici

Un compressore senza olio rende superfluo il monitoraggio della qualità aria compressa?

I compressori oil-free impediscono l’immissione di olio aggiuntivo attraverso lo stadio di compressione, ma non rimuovono le impurità dall’aria aspirata. Anche dopo la compressione, i contaminanti possono penetrare nel sistema di aria compressa a causa, ad esempio, di corrosione, trascinamento di olio, usura o interventi di manutenzione. Pertanto, anche nel caso dei compressori senza olio, il trattamento e il monitoraggio sono necessari per garantire la qualità richiesta e rilevare eventuali variazioni. La qualità aria compressa dipende dall’intero sistema, non da un singolo componente.

Misura indicativa secondo la norma ISO 8573-5:2025

La misura indicativa secondo la norma ISO 8573-5 garantisce trasparenza proprio dove conta di più durante il funzionamento: direttamente nell’impianto ad aria compressa e senza tempi di attesa per i risultati di laboratorio. Monitora continuamente il carico residuo di olio e rende immediatamente visibili le variazioni nel processo, garantendo maggiore sicurezza e una reazione più rapida. Si concentra sui componenti gassosi, in particolare sui vapori d’olio, integrando così l’analisi quantitativa di laboratorio con un controllo online orientato alla pratica. In questo modo, gli operatori dispongono di uno strumento efficace per garantire una qualità aria compressa stabile, processi affidabili e sicurezza operativa.

11 punti di taratura, 3 nella classe 1

L’elemento fondamentale per una misura precisa è la corretta taratura del sistema di misurazione. Il valore limite della classe 1 stabilito dalla norma ISO 8573 è pari a 0,01 mg/m³. Ciò corrisponde a una concentrazione volumetrica di 2,5 ppb, ovvero 2,5 particelle su un miliardo. L’OIL CHECK 500 viene calibrato con 3 punti di regolazione nella classe 1, proprio dove è più importante. La calibrazione su altri 7 punti garantisce che anche i valori elevati di olio residuo possano essere misurati in modo affidabile.

Variazione forzata della pressione

La variazione forzata della pressione verifica, tramite variazioni mirate di pressione nella camera di misura, se l’aria di zero utilizzata sia effettivamente priva dei gas da misurare. Se il segnale rimane stabile al variare della pressione, è possibile effettuare una correzione del punto zero in modo affidabile; se invece aumenta, ciò indica una contaminazione dell’aria di riferimento e la regolazione del punto zero non è consentita. In questo modo si evitano errori graduali causati da aria di riferimento contaminata. Ciò garantisce una maggiore sicurezza di misura nel range di misura inferiore critico, un minor numero di tarature esterne e risultati di misura affidabili nel lungo periodo.

Unità sensore di facile sostituzione 

L’unità sensore può essere sostituita facilmente in loco. In questo modo non è necessario restituire l’intero dispositivo per la ricalibrazione.
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Bassa sensibilità incrociata all’umidità e all’etanolo

Le sensibilità incrociate verso gas che non sono gas target per la misurazione dei vapori d’olio possono aumentare il valore misurato, anche in assenza di una contaminazione rilevante nel gas di misura. L’OIL CHECK 500 è stato sviluppato appositamente per garantire una bassa sensibilità incrociata nei confronti dei due gas interferenti più comuni: umidità ed etanolo. Ciò migliora la significatività dei valori misurati.

Temperatura controllata del gas

La norma ISO 8573 definisce una temperatura di riferimento di 20 °C per la misura dell'olio residuo. Poiché i moderni impianti di aria compressa possono disporre di un sistema di recupero del calore, è possibile che la temperatura dell’aria compressa durante la misura nel locale del compressore sia inferiore a 20 °C, per poi risalire oltre i 20 °C più a valle nel processo produttivo. Ciò può comportare che, a basse temperature, nella sala dei compressori si formi meno vapore d’olio rispetto al consumatore. L’elemento riscaldante integrato opzionale garantisce una temperatura di misura > 20 °C. Il valore misurato può quindi essere ricalcolato in modo affidabile alla temperatura di riferimento di 20 °C.

Verifica esterna da parte dell’Istituto Fraunhofer IPM

L’OIL CHECK 500 è stato sottoposto a controverifica da parte dell’Istituto Fraunhofer per la tecnologia di misura fisica IPM, un laboratorio di ricerca esterno, ottenendo risultati convincenti con un ottimo limite di rilevabilità pari a 0,0015 mg/m³ a 6 Sigma. Fornisce quindi valori misurati affidabili e un’elevata risoluzione dei valori misurati nell’ambito della classe 1 della norma ISO 8573-1.
La sua ampia dinamica di misura, che copre più di tre ordini di grandezza, consente un rilevamento preciso su un intervallo di concentrazione particolarmente ampio. In questo modo, l’OIL CHECK 500 copre in modo affidabile le classi di olio da 0 a 4 della norma ISO 8573-1 e garantisce un monitoraggio sicuro dell’aria compressa.

Domande frequenti (FAQ) sulla misura dell'olio residuo con l'OIL CHECK 500

A valle dell’essiccatore, dei filtri e del carbone attivo, un valore misurato riepiloga la produzione complessiva e descrive l’aria immessa nella rete. Immediatamente a valle del compressore o del serbatoio, l’umidità e il contenuto di aerosol possono superare i limiti previsti per il gas di misura (≤ 40 % di umidità relativa, punto di rugiada in pressione max. +10 °C, senza condensa, con separazione degli aerosol a monte).

No, non durante il funzionamento. L’OIL CHECK 500 verifica il punto zero internamente tramite la “Forced Pressure Variation”; non è necessaria una generazione separata di aria di zero con filtro o catalizzatore. I gas di prova vengono utilizzati solo durante la calibrazione di fabbrica dell’unità sensore.

Non solo. Ai fini della classificazione secondo la norma ISO 8573-1, il laboratorio determina tutte le fasi dell’olio: aerosol e olio liquido secondo la norma ISO 8573-2, vapore d’olio mediante gascromatografia secondo la norma ISO 8573-5. L’OIL CHECK 500 monitora la percentuale di vapore d’olio in modo continuo e indicativo ai sensi della norma ISO 8573-5:2025, allegato B; il suo indicatore di classe classifica tale percentuale. I dati di misura supportano la decisione relativa all’esecuzione di ulteriori analisi di laboratorio e, con il sistema di acquisizione dati collegato, documentano l’andamento nel periodo intermedio.

La soglia di allarme e la soglia di intervento vengono ricavate dalle specifiche del punto di prelievo, dal valore iniziale dopo la messa in funzione o la sostituzione della cartuccia, dall'incertezza di misura, dalla percentuale di aerosol e olio liquido rispetto al totale dell'olio e dal tempo di preallarme desiderato; non esiste un valore forfettario.

No. Per le particelle (ISO 8573-4) e il punto di rugiada in pressione, il sistema è integrato dal contatore di particelle PC 400 e dai sensori del punto di rugiada FA 510/515; un DS 500 opportunamente equipaggiato registra tutte e tre le grandezze di misura e monitora i valori limite.

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